Il museo intorno: diario di un nuovo viaggio “L’arte del vasaio”

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Suggestioni e impressioni dalla terza visita di “Il museo intorno” – L’arte del vasaio: Albissola Marina

Domenica 19 novembre si è svolto il terzo percorso di “Il museo intorno” tra le piazze, le vie e i luoghi del MuDA – Museo Diffuso di Albissola. A guidare i visitatori durante la passeggiata è l’arte del ceramista rivissuta attraverso ricordi, racconti e letture ma anche artisti e opere d’arte. 

 

Da Piazza San Benedetto al Lungomare degli artisti

Il numeroso gruppo, accolto a Piazza San Benedetto dalla lettura di un brano tratto da Le città invisibili di Italo Calvino, inizia la visita. 

Con il calore dei volti. L’età non importa, la cultura unisce. (Maurizio) 

 

Lasciando alle spalle la piazza, il percorso è proseguito attraverso il Lungomare degli artisti alla scoperta del mosaico dedicato all’arte del vasaio. L’autore che ha realizzato l’opera, spiega Cristina, è Nino Strada il quale, dopo una vita contraddistinta da una forte passione per l’arte nelle sue diverse espressioni, morì nel 1972. 

 

 

Qui le suggestioni e le emozioni si susseguono 

I vasi di strada con gli occhi e le mani sembra che ci parlino del passato. (Silvana)

 Calpestando il tappeto colorato che correndo pareva così grigio, s’incorre in delle 

Noci di pietra di Lucio Fontana, ruvide e fredde.. su una c’era l’impronta di una mano. (Pietro)

 

 

Rimasti quindi colpiti dalle opere che si possono toccare, i visitatori continuano il loro “percorso tattile” nel Sottopassaggio degli artisti soffermandosi davanti all’opera di Caldanzano. 

 

 

 

Da Piazza del Popolo alle Ceramiche di San Giorgio

Si arriva così in Piazza del Popolo dove al tempo un muretto, usato per l’asciugatura delle pignatte, segnava il confine con il mare. Si prosegue poi per le vie del centro storico di Albissola ammirando le ricche decorazioni in ceramica di palazzi e portali, ed una domanda sorge spontanea: 

L’abitante di questo palazzo si inebria ogni volta che accede al portone? (Maurizio)

Il gruppo giunge poi alla piazzetta Nicolò Poggi, osservando più da vicino i resti dell’antica fornace, e i Senior vengono incuriositi da una porta misteriosa… Suoniamo il campanello? 

 

 

Poi una veloce tappa in Piazza dei Leuti, antico porto dove attraccavano 

 

 

 

I velieri che salpavano anche verso Rio de Janeiro. (Giulia)

 

Ceramiche San Giorgio 

 

 

I visitatori sono poi giunti alla bottega-laboratorio delle Ceramiche San Giorgio, dove molti dei più importanti artisti del Novecento misero le mani in pasta. Tra palline natalizie, piatti, vasi, racconti, testimonianze e schizzi di Fontana

 

 

Il maestro affascina e svela. A casa sua è padrone e inventore. Il suo manufatto è firmato. Lo porterai anche a casa tua, ma sarà sempre suo…liscio, colorato, rugoso, informe, finito, caldo o rotto. Materia per te, figlio per lui. (Maurizio)

 

Fornace Alba Docilia 

Alla Fornace Alba Docilia Alberto Mantero – figurinaio e ceramista –  spiega, attraverso le memorie di una vita, il funzionamento delle fornaci ed i segreti della cottura.

Mia nonna era una delle figulinaie, aveva delle braccia…. così quando mi dava dei ‘mascun’ (sberle)….. (Mantero)

Le scoperte dei Senior continuano con Silvana che racconta di quanto sia interessante la cottura delle ceramiche e ricordando che ci voleva legno di castagno. Il fuoco rimaneva acceso notte e giorno, finché la cottura non veniva ultimata.

 Alcune curiosità colpiscono i più giovani

Il forno antico era senza termometro, all’altezza degli occhi c’era un buco dove si vedeva se la ceramica era pronta- (Pietro)

Dopo il racconto legato al processo di cottura si passa ad osservare i “Macachi’”esposti in mostra permanente alla Fornace.

 

Verso il MuDA – Centro Esposizioni 

 

 

Prima di raggiungere l’ultima meta della giornata, il gruppo si addentra nella caratteristica piazzetta di Pozzo Garitta. Qui, l’ultima lettura!

 

 

 

Take place… prenda posto allo spettacolo. Niente scenografia solo pietre e lavoro dell’uomo. Qui inizia tutto, qui è l’agorà piccola, qui l’archetipo del ricordo. L’anglosassone direbbe “feeling”, noi “ma se ghe pensu”. è il vissuto, bellezza. (Maurizio)

 

Giunti al MuDA, prima di una conviviale merenda, si osservano i capolavori della Collezione Civica ed in particolare i vasi creati da Asger Jorn.

La giornata si conclude tra sorrisi e volti felici, con i calici in mano, per ringraziare partecipanti e guide.


La quarta, ed ultima, visita sarà SULLE TRACCE DI MARTINI: SAVONA, VADO E LE ALBISOLE.

Il museo intorno vi aspetta Domenica 26 novembre dalle 10 alle 16.30! 

 

Per maggiori informazioni e prenotazione (obbligatoria) della visita guidata:
info@museosenior.it / 333 1700316